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Kenya
e Tanzania: la grande migrazione
seconda parte
7° -
Discesa al Ngorongoro Crater
Dopo colazione, caricati i bagagli
ci avvieremo allingresso del Ngorongoro Crater
per iniziare la tortuosa e ripida discesa. Già
dallalto, se la nebbia lo consentirà, potremmo
scorgre con il binocolo gli elefanti e la mandrie di
ungulati, cosi come le mandrie e le greggi di animali
domestici degli allevatori Maasai.

I
Maasai infatti possono scendere nel cratere per pascolare
ed abbeverare i loro animali. Arrivati nel fondo del
cratere avremo limbarazzo nello
scegliere quali animali vedere e fotografare. Lanno
scorso un leone, per farsi meglio fotografare è
salito sul cofano del mio fuoristrada, e con molta naturalezza
si è sdraiato al caldo per più di mezzora.
Spostarsi nel cratere è relativamente facile
e quindi avremo quattro o cinque ore da scorrazzare
in giro.
Verso le 12.00 però il caldo sarà insopportabile,
quindi risaliremo in
direzione del Serengeti National Park. Attraversando
la sterminata pianura del parco potremo vedere migliaia
di animali e con una buona dose di fortuna anche i grandi
predatori, poiché anche loro negli spostamenti,
preferiscono utilizzare le piste.
In tarda serata raggiungeremo il Serena Serengeti Lodge,
doccia, cena e tutti a letto. Sveglia alle 05.30
8° -
Serengeti National Park
Dopo
colazione ci divertiremo a scorrazzare in lungo e largo
alla ricerca del grandi predatori, avremo a disposizione
circa 14.763 kmq di parco e qualche centinaio di Kopje.
Da
un recente censimento sono stati contati: 1.500.000
gnu, 1.000.000 di gazzelle, 200.000 zebre, 75.000 impala,
74.000 bufali, 9.000 giraffe, 5.000 elefanti, 4.000
iene, 2.500 leoni, 400 ghepardi e 70 rinoceronti
Nel pomeriggio magari possiamo anche andare allOlduvai
Gorge, per visionare gli scavi dove fu trovata la piccola
"Lucy". Di ritorno al
Serena Serengeti Lodge potremo tuffarci
in piscina ed osservare uno splendido tramonto.
Poi tutti a cena e a letto presto, anche se
dormire non sarà cosa facile a causa dei leoni!!!
Sveglia alle
facciamo le 06.30.
9° -
Grumeti Controlled Area (Western Corridor)
Fatto
rifornimento e sistemati i visti per lasciare la Tanzania, presso
lufficio di immigrazione di
Seronera, partiremo per la zona più remota del Serengeti N.P.,
il Grumeti Controlled Area, più comunemente chiamato Western
corridor. Questa remota area del parco è anche la più
bella e
straordinaria. E' qui che inizia il grande banchetto dei coccodrilli
giganti del Grumeti River, con lattraversamento del fiume da
parte di centinaia di migliaia di animali che migrano verso il Kenya,
pagando il pedaggio dellattraversamento con la propria vita.
In agosto purtroppo per noi, i sopravvissuti sono già
molto vicini al confine keniota, però sempre
con una buona dose di fortuna potremmo sempre vederli
attraversare il Maasai Mara e noi saremo certamente
li ad aspettarli, bene che vada, altrimenti li incontreremo
nelle vaste pianure del Maasai Mara.
Lungo la strada attraverseremo paesaggi veramente incredibili e solo
negli ultimi chilometri avvistremo il Grumeti River, ma sarà
notte e al Kirawira Serena Camp (nelle foto) ci aspettano con una
impagabile cena.
Dimenticavo
dormire sarà veramente unimpresa
impossibile, iene, leoni, ippopotami veglieranno su
di noi. Ah
Ah
sveglia alle 06.00.
10°
- Ikorongo Controlled Area
Dopo colazione daremo addio a questo
incredibile campo tendato, di straordinaria bellezza,
eleganza e lusso in così remota zona del mondo.
Giurerete tutti indistintamente di ritornarci ancora
una volta, e io ve
lo auguro sinceramente.
Con il cuore triste, gli occhi stanchi e una leggera
malinconia ci rimetteremo in marcia, direzione parallela
al Grumeti River circa 250 Km di pista accidentata,
sino al confine con il Kenya. Sarà la tratta
più faticosa del viaggio, circa 10 ore di marcia
infernale, ma vedremo luoghi veramente incredibili,
a volte simili a sé stessi, ma di impareggiabile
bellezza. Passeremo la notte al Kleins Camp, una
riserva privata di impressionante bellezza, perfettamente
intonata con lambiente.
Potremo riposarci comodamente e gustare piatti prelibati
in unatmosfera veramente rilassante, che dopo
il viaggio fatto, di certo non guasta.
Cena in veranda, chiacchiere varie e a letto presto.
11°
- Maasai Mara Game Reserve
Sveglia alle
quando vi pare, dopo colazione
consiglierei di fare una bella camminata a piedi nella riserva privata,
accompagnati da un ranger armato che ci mostrerà le bellezze
del luogo, quelle naturalistiche intendo (non le donne).
Limportante è passare la frontiera con
la Tanzania per le ore 13.00 la strada non è
poi cosi male, in due ore se tutto va per il meglio
ce la faremo. Ma lincognita è proprio il
posto di frontiera della Tanzania, i doganieri ci spilleranno
tutti gli scellini Tanzaniani che avremo, con la motivazione
"i documenti rilasciati alla dogana di Taveta,
la settimana prima, sono cambiati e quindi non più
validi" però dopo estenuante trattativa,
e spartizione dellintroito per grado di comando,
decideranno di chiudere un occhio, e ci lasceranno passare.
Arriveremo alla nostra ultima tappa in serata, ammesso
che abbiano rifatto il ponte sul Mara River, altrimenti
le cose si complicheranno enormemente. Comunque la strada
sarà buona e il Serena Maasai Mara lodge dista
solo 70 Km dal confine.
Lungo
la strada ci capiterà certamente di vedere migliaia
di animali in continuo movimento in direzione delle
vaste praterie erbose del Mara dove anche noi siamo
diretti. Solita cena e chiacchiere. Il lodge e veramente
particolare e bello e si mangia divinamente.
Sveglia
comoda diciamo le 06.00
12°
- Maasai Mara Game Reserve
Tutto il giorno in giro per il parco, visitando
le anse del Mara River scopriremo colonie enormi di ippopotami, coccodrilli
perfettamente
mimetizzati da sembrare invisibili, decine e decine di leoni, iene,
giraffe, facoceri, antilopi, gazzelle, topi, kudu, dik-dik, sciacalli,
bufali, elefanti, gnu, impala, zebre, babbuini, avvoltoi, struzzi,
ghepardi e i rari leopardi (una coppia di nome Ombra e Codamozza
li conosco da circa 10 anni) è però molto difficile
scovarli nel loro territorio, comunque ci proveremo, e con un po
di fortuna e tanta pazienza magari
Per i più temerari cè la possibilità
di sorvolare il Mara con la mongolfiera, costoso, ma
bellissimo.
Cena, relax e a letto. Sveglia alle
come volete.
13°-
Nairobi
Dopo colazione partiremo per Nairobi, la strada
è molto buona e in tre ore saremo in città, o meglio,
prima di tutto dovremo andare allufficio immigrazione per ottenere
il timbro di ingresso in Kenya poiché alla frontiera ne sono
sprovvisti. Presso il Serena Nairobi Hotel avremo a disposizione
le camere per riposarci e rinfrescarci e, magari, anche per un tuffo
in piscina.
In attesa del volo di ritorno potrete fare acquisti
per il mercatino tradizionale di Nairobi, dove si trova
tutto ma attenzione al prezzo, ma anche alle borsette,
marsupi, orologi, macchine fotografiche, insomma state
attenti a non diventare voi stessi il loro mercatino.
Sperando di poter prendere tutti insieme lo stesso volo,
rimanderemo i saluti in Italia, altrimenti ci congederemo
li.
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